La sostenibilità è diventata una parte essenziale del panorama attuale dei prodotti da forno. A livello globale, il 70% dei consumatori crede che i marchi alimentari e delle bevande dovrebbero fare di più per proteggere il pianeta, e il 60% afferma che è probabile che scelgano cibi che abbiano un minor impatto ambientale.* Tuttavia, questi stessi consumatori si aspettano ancora che i prodotti offrano sapore, freschezza, qualità e comodità.

Ciò che è cambiato non è se la sostenibilità sia importante, ma quanto peso essa abbia ora nella definizione più ampia di qualità. Per i produttori industriali, la sfida non è più quindi se abbracciare la sostenibilità, ma come integrarla senza compromettere l'esperienza complessiva del consumatore.

Ridefinire la responsabilità

Non molto tempo fa, la sostenibilità era principalmente associata a ingredienti naturali, imballaggi riciclabili o etichette verdi. Oggi, i consumatori hanno una visione molto più ampia: approvvigionamento responsabile, spreco alimentare, durata di conservazione, produzione e imballaggio definiscono tutti quanto un marchio sembri sostenibile.

Questa visione più ampia significa anche che è diventato più difficile per i consumatori capire cosa renda effettivamente sostenibile un imballaggio. Un sacchetto per il pane che sembra di carta ma ha un sottile rivestimento di plastica per proteggere la freschezza, è difficile da categorizzare come semplicemente "buono" o "cattivo". Quello che sembra semplice su uno scaffale è spesso una storia di materiali più complessa, e questa complessità non sempre si traduce facilmente nella mente del consumatore.
 

"La sostenibilità non è più vista solo come un prodotto naturale o un imballaggio ecologico. Oggi, l'origine degli ingredienti, la riduzione dei rifiuti, la durata di conservazione, la produzione, l'imballaggio e i valori del marchio giocano tutti un ruolo."

Il paradosso del packaging

Qui si trova la tensione centrale: i consumatori vogliono un packaging più ecologico, ma se il packaging appare o sembra "ecologico", potrebbero preoccuparsi che comprometta la qualità stessa che si aspettano. Vogliono sofficità, shelf-life e convenienza, e non vogliono la plastica.

I dati confermano questo: il 21% dei consumatori si preoccupa che materiali di packaging come carta, cartone, vetro o metallo possano ridurre la durata sugli scaffali o accelerare il deterioramento, rispetto al solo 14% che condivide questa preoccupazione riguardo alla plastica. In altre parole, i materiali spesso commercializzati come la scelta sostenibile sono anche quelli di cui i consumatori si fidano meno per mantenere un prodotto fresco.*

Per i panificatori industriali, questo rende il packaging, sia nella scelta del materiale che nella posizione del brand in termini di sostenibilità, una delle prove di equilibrio più difficili nell'intera discussione sulla sostenibilità. Testare direttamente con i consumatori i concetti di packaging prima del lancio, anziché fare affidamento su supposizioni, è spesso il modo più affidabile per trovare dove si trova quell'equilibrio per un prodotto specifico.

 

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Sostenibilità più intelligente

L'attenzione crescente alla sostenibilità non sta solo creando sfide, ma sta anche incoraggiando modi di lavorare più intelligenti. Ridurre gli sprechi di materie prime, prodotti finiti, rilavorazioni e restituzioni; prolungare la durata dei prodotti e ottimizzare la logistica possono tutti ridurre l'impatto ambientale mentre migliorano le prestazioni aziendali. L'innovazione nei materiali, nei macchinari e nei processi, spesso sviluppata con i partner della catena di fornitura, gioca un ruolo anche qui.

Un'innovazione nel confezionamento ha successo solo se funziona lungo tutta la catena. Una soluzione che appare più sostenibile sulla carta deve comunque reggere in produzione, sopravvivere alla logistica e garantire la freschezza che i consumatori si aspettano una volta che il prodotto li raggiunge.
 

Costruire fiducia attraverso le azioni

Man mano che i consumatori diventano più informati, affermazioni generali come "verde" o "sostenibile" non hanno più lo stesso impatto. In Europa, il 57% dei consumatori ora afferma che trasparenza e onestà sono una priorità nella scelta di cibo e bevande.* Ciò che costruisce credibilità è la specificità: spiegare in linguaggio semplice in quale parte della catena di approvvigionamento è stata apportata una modifica e cosa ha raggiunto, sia che si tratti di meno sprechi, processi ottimizzati o ingredienti tracciabili.


La prospettiva di Zeelandia

Per Zeelandia, la sostenibilità è trattata come una delle diverse priorità da equilibrare con attenzione, non come un obiettivo a sé stante. Lavorando con clienti e partner, aiutiamo i fornai industriali a combinare scelte di ingredienti responsabili, produzione efficiente e qualità del prodotto costante.


Continuare a esplorare

Il futuro della panificazione sostenibile non riguarda la scelta tra responsabilità e qualità del prodotto. Si tratta di unire entrambe. I produttori industriali che avranno successo non offriranno semplicemente prodotti più sostenibili, ma forniranno prodotti da forno di cui i consumatori si fidano, apprezzano e scelgono con fiducia.

*Fonte: FMCG Gurus – Bilanciare Sostenibilità ed Esperienza del Consumatore (aprile 2025); Statista; Innova Market Insights


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